Archive for the ‘11 Italiano’ Category

Real Time Rome

Thursday, September 28th, 2006

Forse l’ispirazione ci venne leggendo una conversazione di Lewis Carroll: ‘Abbiamo realizzato una mappa del paese alla scala uno a uno!”. “L’avete usata molto?” chiesi. “Finora non è mai stata aperta” disse Mein Herr, “i contadini hanno avuto da ridire, sostenendo che avrebbe ricoperto l’intero paese, occultando la luce del sole! Così adesso usiamo l’intero paese come mappa di se stesso, e posso assicurarvi che funziona altrettanto bene”‘.

Il progetto ‘Real Time Rome’, Roma in tempo reale, che presentiamo in questi giorni alla Biennale di Venezia - con la sponsorship di Telecom Italia e la collaborazione tecnica del Comune di Roma, dell’Atac, di Google e della cooperativa di taxi Samarcanda - parte da una constatazione molto semplice. La proliferazione delle reti di comunicazione senza fili permette oggi un approccio nuovo allo studio e alla mappatura della città. Nel caso di Roma ci basiamo sui dati di posizionamento GPS ricevuti in tempo reale dai taxi e dai mezzi pubblici e li incrociamo con informazioni provenienti dalla rete di telefonia cellulare, ricavate in modo aggregato e anonimo (senza nessuna implicazione quindi per la privacy dei cittadini) utilizzando l’innovativa piattaforma Lochness di Telecom Italia.

Alla Biennale è possibile così visualizzare in tempo reale la situazione del traffico e degli ingorghi, ma anche la distribuzione in ogni momento di pedoni e mezzi pubblici, l’utilizzazione della città da parte dei turisti stranieri o la popolarità dei monumenti in funzione del loro affollamento (una specie di top-ten istantanea, dal Colosseo a San Pietro). Utilizzando dati registrati, inoltre, è possibile analizzare le grandi ondate che attraversano la città durante eventi eccezionali, quali i festeggimenti per i mondiali, il concerto di Madonna o la Notte Bianca.

Quali sono le implicazioni di tutto ciò? Si tratta innanzitutto di nuove tecniche conoscitive a livello urbanistico, che in futuro potrebbero aiutarci a progettare meglio città e spazi pubblici. A individuare per esempio i punti critici delle infrastrutture urbane e a intervenire puntualmente per apportare eventuali correzioni. Tutto ciò in tempo reale, creando cioè un interessante sistema di azione e reazione alla scala urbana.

Ma le implicazioni del concetto di ‘città in tempo reale’ sono più ampie e sembrano mettere in crisi i sistemi tradizionali di mappatura, basati su una rappresentazione sintetica, nonché statica, di un territorio. Come visualizzare grandi quantità di informazioni che per di più vengono aggiornate di continuo? I cambiamenti oggi in corso sembrano preconizzare dinamiche simili a quelle che hanno portato alla nascita di Internet: la creazione di grandi database georeferenziati dai quali ciascuno può attingere liberamente le informazioni di cui ha bisgno.

Processi di questo tipo sono già in corso, ma stanno evolvendo rapidamente e acquisteranno ancora maggior importanza nei prossimi anni con l’avvento delle etichette intelligenti e della cosiddetta rivoluzione RFID. Forse allora il territorio e la sua mappa diventeranno la stessa cosa, come nel dialogo surreale di Lewis Carroll?

Carlo

Carlo1

Venice Music

Saturday, September 9th, 2006

A study in contrast:

1. The Long Blondes

2. A stone mason, a pasta maker and friends perfrom at the Doge’s Palace

NIGEL COATES AND ALESSANDRA ORLANDONI

Saturday, September 9th, 2006

Nigel Coates and Alessandra Orlandoni talk Italian in the Superblog Hotseat.

Saturday, September 9th, 2006

Inaspettatamente, sulla rotta serale verso il padiglione austriaco,scopro
una delle esposizioni piu’ belle anche solo in termini di allestimento.
Workscapes documenta il processo di costruzione, il
cantiere. Da opere di Zaha, il maxxi a quelle di Pierluigi Nervi.
Foto in bianco e nero e annotazioni, stampate su fogli leggeri in formati
diversi, quasi si staccano dalle pareti ellittiche del padiglione
ricoprendole completamente. Un’installazione continua di immagini di grande
impatto e misurato equilibrio.
Ringraziamo il curatore di cui helas non ricordo il nome ma che ieri aveva
una splendida camicia fiorita…da vedere - la mostra, non la camicia.

the morning after… whitney

Saturday, September 9th, 2006

final day. 4 hours sleep. kicked out of france by the police in the middle of the night. one of our star contributors ends up in a canal. found later in a sauna. managed to be up to and blogging, but need this…

classic whitney. but what’s going on? is this the best architecture installation EVER??? beat this, Ricky! just remember kids. Crack is whack.

Saturday, September 9th, 2006

Pas trop ma tasse de the
Il padiglione francese, METACITE, l’occupazione di in palazzo, e’ forse il
piu’ cool, partecipativo, generoso e ludico di tutta la collezione.
Contrasto ossimorico con un’apertura officiale istituzionale, protocollare
senza eccesso di humour.

MANY THANKS FOR THE PARTY

Saturday, September 9th, 2006

La festa per il lancio di questo superblog, giovedi sera all’Harry’s dolci
in Giudecca, e’stata memorabile. Rosa bellini abbondante, verde acqua e
molto bianco. Gia’ iconograficamente e magistralmente documentata su questo
blog per la posterita’. I nostri ospiti, nonche’ “istigatori” della festa,
si distinguono, non e’la prima volta, per un elevatissimo coefficiente
glamour, tra i piu’ alti di tutta la biennale. bravo et merci.

The ex wife

Friday, September 8th, 2006

Sabato pomeriggio ore 17
Non c’ e’ piu’ il sole ma continua l’ afa opprimente……

Sono stat a colazione al Lido al Nicky Beach e ho conosciuto la ex-moglie di Philippe Starck, bella donna, corpo stratosferico, un vero pezzo di design da collezione……..

Sono circondata da roditori, non sapevo che gli inglesi fossero golosi di gelati, li sto spianco da sotto i miei occhiali a scacchi  le loro lingue mentre  avvolgono avidamente cornetti al cioccolato…………

Ieri sera avevano organizzato una piacevolissima festa al Hardy’s della Giudecca,  devo aver bevuto circa 20 Bellini, deliziosi . ho sognato le loro mitiche polpettine, anonimi pezzi di design …….

Ho deciso che;
NON E’ VERO, LO RIPETO
NON E’ VERO CHE:
QUESTA BIENNALE DI ARCHITETTURA SIA SENZA ARCHITETTURA
(rumore da corridoio )

E’ VERO CHE;
HA UNA NUOVA ESTETICA

densita’, inquinamento, sporcizia, pattume, macerie, relitti, rifiuti, smog, rumori, odori, mobilita’, alimentazione, improvvisazione, cupervivenza,
anonimato, clima, necessita’.

ma anche anziani e bambini,
aggregazioni tribali,
necessita’ vitali,
sopravvivenza,

definiscono questo nuovo concetto di archittura,
l;architettura dell’ uomo del terzo millennio. e’ un’ archittettura sociale, economica, antropologa, etica,…….dimenticavo SPAZIALE, eh, eh, eh……

le citta’ crescono senza controllo smisurate in tutto, vogliamo vivere vicini, attaccati, incollati, cerchiamo il contatto anche se imbevuto di odio, di paura, di stenti, di timori……

Mi sono dimenticata di raccontarvi che la moglie, scusate ex-moglie di Starck mi ha raccontato che si e; appena trasferita a vivere a venzia perche; crede che le metropoli stiano morendo…….
mah………………………

Friday, September 8th, 2006

Venerdi’ 8 settembre 2006
venezia a’ avvolta da una pellicola afosa e appicicosa
mezzogiorno

Arsenale o corderie

sono con benedetto camerana (olympic village torino 2006), la mostra alla corderie di ricky burdett e’ una biennale di architettura senza architetture…mostra numeri, densita’, dimensioni, problemi, azioni, programmi…
<ah a proposito, dov’e’ il tuo progetto del villaggio olim[pico?> <e’ nella metropoli torino-milano, ma sono scomparse le foto della case che ho disegnato io, peccato, non sono male, avevano vinto la medaglia d’oro dell’architettura italiana>…. <cosa? ma come e’ possibile?> <non so, ora ci sono solo quelle di derossi, e’ scomparso anche roger diener, sono cose che succedono…>

ma qualche progetto da vedere c’e', sono quelli della metropolitana di napoli: gli architetti giusti per i luoghi giusti…rogers fa l’aeroporto, eisenmann lavora il terreno a pompei, rashid fa la stazione degli universitari…
poi ci sono i progettisti del futuro: le piu’ belle idee sono quelle degli studenti di nigel coates, babylon-don, royal academy of art, davvero visonari e creativi come il resto della biennale non e’ o forse non puo’ essere

oh, e’ appena arrivato norman foster con quella faccia da mastino, e una giacca rosa!! vuole ringovanirsi?

SPECTATOR LUDENS biennale

Friday, September 8th, 2006

La prima - peraltro ammetto molto superficiale impressione - visitando ieri sera un certo numero dei padiglioni nazionali ai Giardini, e’ quella di essere atterrata in uno scanzonato kindergarten sperimentale, disseminato di dispositivi generosamente tesi a rassicurare e riconfortare il visitatore - architetto o viandante -  nella sua corporeita’ anche accaldata.

Lo scopo mi pare nobile : rimettere al centro, trasmettere una "cultura" della dimensione umana del vivere lo spazio con e attraverso il corpo; E ancora rivendicare o anche solo aspirare a un’idea di architettura altra rispetto ai kelly bags - peraltro generosamente presenti nello showroom partenopeo inaugurato ieri pomeriggio all’Arsenale… Ma raramente i contenuti si affermano con evidenza, chiarezza e semplicita’e con la stessa generosita’ con cui si tratta il corpo si nutre anche la testa.

Hereusement, anche ai Giardini, qualche felice eccezione, a suivre.

L’ ormai elevato tasso di bellini nel moi sangue modifichera’ forse questa prima impressione.