Archive for the ‘Alessandra Cianchetta’ Category

The Worst Pavilions

Monday, September 25th, 2006

Switzerland : I didn’t get the humour in it, if there was any.
France : for its affordable “hedonism” and nothing more (le pur plaisir de ne rien inventer).
Finland : one of the nicest pavilions, with well presented (even not too bad) projects. A fatal combination of good potential + irrelevant result.

There are, sadly some even worse pavilions.
With the exception of a few remarkable shows at the Padiglione Italia (Italian Pavilion), I wasn’t thrilled by the Biennale. The generous amount of colourful visuals, playful devices, sculptural rooftops, little huts and pretension has quickly driven me into a state of bored architectural disgust. Maybe it’s just the indigestion effect.

We are all aware of how difficult it is to show architecture but this is not a reason for tiring the visitor with the display of excessive and often meaningless gesticulations or boring him with selections of domestic projects of poor theoretical interest, in an attempt at sobriety.

The anachronistic concept of a national pavilion would become more exciting if transformed in a space/place for hosting trans-national views, experiences and projects.

I was not shocked by the absence of Architecture, but disappointed by the absence of intelligence and by the reluctance of many to keep to the theme, despite its undeniable interest. Some urgent, fundamental questions were raised; I do hope we’ll try to answer them.

CHEAP AND CHIC

Friday, September 15th, 2006

Italo Rota’s sober design - workscape exhibition

Workscapei
Workscapeii
Workscapeiii

DUTCH AUSTERITY

Friday, September 15th, 2006

Dutchpavillon

2026 COMMUNIST CONSPIRACY REVIVAL AT TESA DELLE VERGINI

Friday, September 15th, 2006

Tinturadimelnikov

Vema - Città Fabbrica, padiglione italiano
Enrico Molteni and Elias Torres

MUJERES CON CARACTER

Friday, September 15th, 2006

Carmespanishpavillon

Spanish pavillon opening, a giulio paolinian Carme Pinos

Saturday, September 9th, 2006

Inaspettatamente, sulla rotta serale verso il padiglione austriaco,scopro
una delle esposizioni piu’ belle anche solo in termini di allestimento.
Workscapes documenta il processo di costruzione, il
cantiere. Da opere di Zaha, il maxxi a quelle di Pierluigi Nervi.
Foto in bianco e nero e annotazioni, stampate su fogli leggeri in formati
diversi, quasi si staccano dalle pareti ellittiche del padiglione
ricoprendole completamente. Un’installazione continua di immagini di grande
impatto e misurato equilibrio.
Ringraziamo il curatore di cui helas non ricordo il nome ma che ieri aveva
una splendida camicia fiorita…da vedere - la mostra, non la camicia.

Saturday, September 9th, 2006

Pas trop ma tasse de the
Il padiglione francese, METACITE, l’occupazione di in palazzo, e’ forse il
piu’ cool, partecipativo, generoso e ludico di tutta la collezione.
Contrasto ossimorico con un’apertura officiale istituzionale, protocollare
senza eccesso di humour.

MANY THANKS FOR THE PARTY

Saturday, September 9th, 2006

La festa per il lancio di questo superblog, giovedi sera all’Harry’s dolci
in Giudecca, e’stata memorabile. Rosa bellini abbondante, verde acqua e
molto bianco. Gia’ iconograficamente e magistralmente documentata su questo
blog per la posterita’. I nostri ospiti, nonche’ “istigatori” della festa,
si distinguono, non e’la prima volta, per un elevatissimo coefficiente
glamour, tra i piu’ alti di tutta la biennale. bravo et merci.

SPECTATOR LUDENS biennale

Friday, September 8th, 2006

La prima - peraltro ammetto molto superficiale impressione - visitando ieri sera un certo numero dei padiglioni nazionali ai Giardini, e’ quella di essere atterrata in uno scanzonato kindergarten sperimentale, disseminato di dispositivi generosamente tesi a rassicurare e riconfortare il visitatore - architetto o viandante -  nella sua corporeita’ anche accaldata.

Lo scopo mi pare nobile : rimettere al centro, trasmettere una "cultura" della dimensione umana del vivere lo spazio con e attraverso il corpo; E ancora rivendicare o anche solo aspirare a un’idea di architettura altra rispetto ai kelly bags - peraltro generosamente presenti nello showroom partenopeo inaugurato ieri pomeriggio all’Arsenale… Ma raramente i contenuti si affermano con evidenza, chiarezza e semplicita’e con la stessa generosita’ con cui si tratta il corpo si nutre anche la testa.

Hereusement, anche ai Giardini, qualche felice eccezione, a suivre.

L’ ormai elevato tasso di bellini nel moi sangue modifichera’ forse questa prima impressione.

Wednesday, September 6th, 2006

I will be contributing to the Venice SuperBlog soon.